Sono passati otto anni da quando il Sole dei Ragazzi di via Bartolomeo 21 ha iniziato a pulsare e produrre calore nel cuore di Valle Mosso. Era un sole tiepido e timido il nostro, il sole tipico delle prime giornate primaverili, quelle in cui si esce ancora con il cappotto e l’ombrello perché non si sa mai. Nel corso degli anni la pioggia è stata una fedele compagna di viaggio dei Bartolomei, ma le intemperie non ci hanno mai fermato. Il nostro sole, anno dopo anno, ha acquisito un vigore e un’identità sempre più marcate, fino a diventare una delle realtà più riconoscibili di Valle Mosso e non solo. Dalle prime collaborazioni con l’Oratorio all’organizzazione di eventi come “Impazza la Piazza”, in cui il coordinamento delle tantissime associazioni presenti sul territorio ha permesso alle varie anime della comunità valmossese di ri-aggregarsi nel segno del divertimento (e non solo), è stata fatta tantissima strada. Un percorso che abbiamo condiviso con molti compagni di viaggio che non potremo mai ringraziare abbastanza: in primis il Comune di Valle Mosso, che fin dall’inizio ha creduto a noi e ha sostenuto ogni nostra iniziativa, fino alle varie associazioni di Valle Mosso e non solo con cui abbiamo collaborato nel corso degli anni e a tutte le persone che a titolo personale, con un consiglio, un supporto morale o materiale ci hanno aiutato ad andare avanti nonostante le difficoltà, le buche sulla strada e nonostante l’acqua.
Già, l’acqua. Quante volte l’abbiamo maledetta. Arrivati alla fine del percorso possiamo dire che l’acqua fa parte a tutti gli effetti della storia dei Bartolomei. È strano e paradossale che il nostro Sole richiami alla memoria un suo antagonista, ma d’altra parte la storia stessa di Valle Mosso vede l’acqua tra i protagonisti assoluti. L’acqua che ha fatto la fortuna della valle nutrendo le innumerevoli fabbriche sorte lungo il torrente, e l’acqua assassina che nel 1968 l’ha devastata. Per cui forse era destino che quarant’anni dopo un’associazione nata nel cuore di quel territorio raccogliesse il testimone e riportasse la cronaca di quel che l’acqua ha fatto a Valle Mosso da un punto di vista poco esplorato, quello dei giovani di ieri e oggi. Abbiamo ancora negli occhi e nel cuore l’ondata travolgente con cui il nostro documentario “Gli Angeli del Fango… quarant’anni dopo” è stato accolto in una memorabile sera di inizio novembre, sei anni fa, e la sensazione di aver lasciato nella comunità un segno tangibile, che verrà ricordato negli anni, è il lascito più potente che potessimo ricevere. Per cui in questo ennesimo giorno di pioggia di questa bagnatissima estate c'è tanta nostalgia e commozione nell'annunciare la fine delle attività dell'associazione "I Ragazzi di via Bartomeo 21", ma c'è anche la consapevolezza di aver lasciato un segno forte nella comunità, un raggio di sole che non potrà mai essere spento.
Nessun commento:
Posta un commento