La porta si apre e fa suonare un campanello, mentre fuori primavera e autunno hanno deciso di darsi il cambio. Strofiniamo le scarpe bagnate sull'enorme zerbino, un invito molto chiaro a non imbrattare il pavimento del negozio con le nostre impronte fangose. Indugiamo a lungo su quello zerbino, siamo gente educata. Evitiamo di abbassare i cappucci, tanto sarà questione di pochi attimi. In un batter d'occhio localizziamo la cassa: eccola laggù, incastrata in un angolo. Non c'è nessuno, si sente solo il rumore della pioggia. Evidentemente non è l'ora di punta. Meglio così, la faccenda sarà ancora più rapida.
Ci avviciniamo alla cassa. Lo stridio delle scarpe sul pavimento risuona nel negozio vuoto. Ci chiediamo se qualcuno si sia accorto della nostra presenza. Siamo in tre, ognuno con qualcosa in mano. Il nostro armamentario. La roba più pesante, la roba che scotta, sta dentro a una busta trasparente. Quando siamo per strada la nascondiamo sotto il cappotto, per non attirare sguardi indiscreti. La prudenza non è mai troppa.
Nessuno arriva. Nella cassa aperta scorgiamo banconote arancioni e azzurre. Non è molto sicuro tenere il cassetto aperto in quel modo, esposto a ogni intemperia. I nostri occhi si incrociano: che fare? Il tempo è prezioso e passa in fretta, c'è ancora molto lavoro da fare.
Sbuffiamo all'unisono. Questa parte è la più rognosa, poco ma sicuro. A nessuno piace farla, soprattutto in questo momento. C'è la crisi, si fa fatica a tirare avanti, e noi abbiamo troppo pudore, perché siamo consapevoli di fare una cosa sgradevole. Ma siamo obbligati, lo facciamo per necessità. Come si suol dire, è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare.
Rumore di passi. Dalla porta socchiusa dietro la cassa sbuca una signora. - Buongiorno! - ci dice.
- Buongiorno! Facciamo parte dell'associazione "I Ragazzi di via Bartolomeo 21" e cerchiamo sponsorizzazioni per la nostra festa, "Impazza la Piazza 3". Vuole contribuire?
La signora ci squadra, guarda il volantino e poi si avvicina alla cassa. Quando usciamo dal negozio la busta trasparente accoglie una banconota arancione in più, e il blocchetto delle ricevute ha perso un foglietto. Perché noi facciamo le cose fatte bene. Mica siamo ladri, noi. Mica abbiamo l'auto blu, noi.
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