Siamo un gruppo di ragazzi che - con l'appoggio del Comune di Valle Mosso (BI), Assessorato alle Politiche Giovanili - dal 2006 ha deciso di spendere parte del proprio tempo libero per dedicarsi ad attività ed iniziative legate alla comunità, in particolare ai più giovani.

venerdì 1 luglio 2011

Impazza la Piazza 2: telecronaca

Venerdì 10 giugno, ore 19 circa: dal cielo nero iniziò a scendere una pioggia torrenziale. La tettoia sotto cui si cenava, presso la sede del volontariato, sembrava crivellata di proiettili. Se il buongiorno si vede dal mattino non c'era da aspettarsi nulla di buono: lo spettacolo "Te la canto e te la suono", organizzato dai bambini delle scuole, si sarebbe dovuto tenere al chiuso, al riparo da quella tempesta. Niente di irreparabile, ma che peccato.
E invece Qualcuno là in alto decise che non era il caso di rovinare la festa per l'ennesima volta. Lo spettacolo dei bambini davanti alla chiesa illuminò la serata grigia e umida con tanta musica, rumore e allegria ed entusiasmò il pubblico. Il buongiorno, alla fine, non era stato affatto male.




Sabato pomeriggio: le nuvole si divertivano a nascondere il sole di tanto in tanto ma non sembravano cattive, mentre la biciclettata organizzata dall'AVIS portava in giro per Valle Mosso grandi e piccini armati di caschetto e ginocchiere. Mentre il pomeriggio volgeva alla sera, e la gente iniziava a sedersi per la cena, qualche goccia iniziò a cadere come per dispetto, e fu come tornare indietro di un anno, quando lo Schiuma Party era diventato una specie di bagno a cielo aperto, sotto la pioggia torrenziale. Tutte le dita erano incrociate, mentre i "camerieri" correvano come pazzi tra la cucina e i tavoli.
Alle nove e mezza tutto era pronto, molti ragazzi già scalpitavano, in attesa che il cannone della schiuma aprisse il fuoco. La pioggia, prima intermittente, divenne più regolare, ma il boicottaggio divino non avrebbe fermato lo Schiuma Party. E così il dj Niger diede il via alle danze, e l'asfalto si ricoprì di soffice schiuma. Il divertimento e l'euforia fecero dimenticare ben presto che stava un pochino piovendo. Dopo un'ora si era tutti fradici di schiuma e di ACQUA, perché nel frattempo Qualcuno aveva aperto al massimo i rubinetti. A star fermi si prendeva freddo: una ragione in più per non smettere di muoversi, di saltare come pazzi, di rotolarsi nella schiuma bianca. A musica finita un fiume di acqua bianca scorreva lungo la piazza, mentre tutti erano alla ricerca di uno straccio asciutto. Chissà, forse ci sarà il giorno in cui la pioggia grazierà il nostro Schiuma Party. L'importante è non desistere, e soprattutto l'importante è divertirsi, sempre.





Domenica: i preparativi fervevano fin dalle prime luci del mattino. Tra gazebi da montare, tavoli e sedie da spostare, bancarelle da smistare, palloncini da gonfiare le ore passarono in fretta, ma era un faticare pieno di speranza, perché il sole per una volta sembrava intenzionato a illuminare la festa. Pian piano la gente, ben poco mattiniera la domenica, iniziò a fluire lungo le vie, a fermarsi per assaggiare qualche specialità del mercato Mangiarbuono, ad ammirare le evoluzioni dei piloti Crazy Driver. Il fragore dell'elicottero iniziò ad accompagnare la festa come un'epica colonna sonora, i bambini impazzivano alla vista dei gonfiabili, e il sole continuava a splendere.
Dopo un pranzo in cui gli infaticabili volontari sfornarono una quantità impressionante di patatine fritte e pasta al ragù la festa si rianimò dalla pennichella, la gente scrollò via la sonnolenza domenicale e divenne una folla. Lungo le vie si procedeva lentamente, in fila indiana, facendo attenzione a non pestare i piedi a nessuno. Il mercatino organizzato dai bambini era letteralmente intasato di avventori. Davanti ai gonfiabili si formò un'interminabile fila di ragazzini, mentre altri "bambini" un po' cresciuti facevano la coda per provare l'ebrezza di una derapata a bordo di un'auto da rally. Ma quanta gente c'è? ci si continuava a chiedere con un briciolo di incredulità, ma con molta, molta più soddisfazione. E così, tra due mosse di karate offerte dalla palestra Yamabushi e un sorso di birra artigianale, la sera arrivò in fretta. Era già ora di smontare tutto, e le strade vuote davano la misura di quanto piene fossero state prima. Era arrivato il momento di fare di ogni cosa... musica!
Quattro gruppi, quattro generi totalmente diversi, ascoltati con scrupolo da una giuria altamente specializzata. In poco tempo le sedie davanti al palco furono riempite, e la gara prese il via, avvincente, coinvolgente, impreziosita dai consigli e dalle valutazioni puntuali della giuria e con una ciliegina niente male: la presentazione di Checco e Federica, proiettati come razzi nel mondo dello spettacolo.
Il set acustico dei Noah, la potenza del duo Black Baloons, lo ska forsennato dei Mads Playground, il revival dei Disco Work: ce ne fu per tutti i gusti, e il pubblico smaniava per dare il proprio giudizio. E così, dopo la bellissima esibizione di Davide e Anna, fu un vero testa a testa che portò i Black Baloons a conquistare i 200 euro da spendere presso il "Disco d'Oro".
A palco e sedie vuote, prima di abbassare il sipario su "Impazza la Piazza 2", ci fu il tempo per un brindisi finale. Perché la festa era andata non bene, ma benissimo, la serata stupenda aveva coronato degnamente una giornata che aveva superato ogni nostra aspettativa. La Piazza, per una volta, era impazzata davvero, e speriamo con tutto il cuore possa impazzare ancora.







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